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Soggetto attuatoreITTS “C. Grassi” di Torino Codice progettoM4C1I2.1-2026-11745-P-64020 CUPB14D25003670006
Formazione dei formatori · 10 ore

Formare con l’Intelligenza Artificiale

Un percorso operativo per comprendere l’IA generativa e il principio essenziale delle reti neurali, costruire prompt realmente efficaci, sperimentare diversi strumenti e progettare una formazione semplice, sicura e replicabile per i colleghi.

10 ore formazione laboratoriale
Docenti futuri formatori
1 prodotto landing page finale

Snodo formativo territoriale per la transizione digitale e l’intelligenza artificiale

Percorso realizzato nell’ambito del progetto “Snodo formativo territoriale per la transizione digitale e l’intelligenza artificiale nella didattica e nell’organizzazione scolastica”, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU e pubblicato sulla piattaforma Scuola Futura.

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Decreto Decreto del Ministro dell’istruzione e del merito 11 novembre 2025, n. 219
Missione e investimento Missione 4 – Istruzione e ricerca · Componente 1 · Investimento 2.1
Codice progetto M4C1I2.1-2026-11745-P-64020
CUP B14D25003670006
Finanziamento autorizzato € 49.924,00
Prompt efficaci Contesto · obiettivo · vincoli · output
Verifica critica Fonti, allucinazioni e revisione
Agenti IA Più ruoli, un unico workflow
Una premessa utile

Dall’idea di neurone alla rete: due nozioni, senza formule

Un formatore non deve diventare un tecnico dell’intelligenza artificiale. È però utile comprendere il principio di base: i sistemi moderni non seguono soltanto regole scritte una per una, ma imparano schemi ricorrenti osservando molti esempi.

1

Il neurone artificiale

È un modello matematico molto semplificato: riceve diversi segnali, attribuisce loro un’importanza e produce un’uscita. L’ispirazione viene dal neurone biologico, ma non è una copia del cervello e non possiede coscienza.

2

La rete neurale

Collegando molti neuroni artificiali in strati si ottiene una rete. Ogni strato riconosce progressivamente caratteristiche e relazioni: da elementi semplici a schemi più complessi.

3

L’addestramento

La rete osserva esempi, confronta il proprio risultato con quello atteso e modifica gradualmente i collegamenti interni. “Imparare” significa quindi regolare molti pesi, non memorizzare una risposta unica.

Un’immagine mentale sufficiente

Dati in ingresso, passaggi intermedi e risultato: la complessità nasce dalla collaborazione di molte unità semplici.

INPUT STRATI RELAZIONI OUTPUT
Riceve esempi e dati
Regola i collegamenti
Generalizza su nuovi casi

IA tradizionale

Impara soprattutto a riconoscere, classificare o stimare: per esempio distinguere un gatto da un cane o prevedere un valore.

IA generativa

Impara strutture e regolarità per produrre nuovi contenuti. Nei modelli linguistici il testo viene costruito un elemento alla volta, prevedendo ciò che è più plausibile nel contesto.

Messaggio chiave per il formatore: non occorrono formule né programmazione. Basta far comprendere che l’IA apprende schemi statistici dagli esempi; per questo può essere molto efficace, ma anche produrre risposte plausibili e sbagliate. Da qui nascono l’importanza del prompt, del contesto e della verifica umana.
Perché partecipare

Non una rassegna di software, ma un metodo trasferibile

Gli strumenti cambiano rapidamente. Il corso insegna a scegliere l’applicazione adatta, formulare richieste di qualità, controllare i risultati e trasformare l’esperienza in un’attività formativa immediatamente utilizzabile nella propria scuola.

Comprendere l’IA

Dall’IA tradizionale alle reti neurali: addestramento, contesto, generazione probabilistica, bias e limiti.

Progettare prompt

Dal prompt generico a una richiesta strutturata, verificabile e riutilizzabile.

Verificare gli output

Riconoscere allucinazioni, controllare fonti, dati, citazioni e coerenza del risultato.

Sperimentare strumenti

Testi, ricerca documentale, immagini, presentazioni, valutazione e personalizzazione.

Coordinare più agenti

Assegnare ruoli di progettista, esperto, revisore, valutatore e coordinatore.

Formare i colleghi

Costruire un modulo chiaro, laboratoriale e replicabile nei diversi contesti scolastici.

Programma del corso

Dieci ore, dalla comprensione alla realizzazione

Ogni parte teorica è accompagnata da dimostrazioni ed esercitazioni direttamente riutilizzabili nella futura formazione dei colleghi.

01

Fondamenti dell’intelligenza artificiale e reti neurali

IA tradizionale e generativa, neurone artificiale, reti, addestramento, contesto, limiti e allucinazioni.

1 ora
02

Prompt engineering per la didattica

Contesto, ruolo, obiettivo, destinatari, vincoli, fonti e formato dell’output.

2 ore
03

Strumenti di IA per la scuola

Progettazione, contenuti, ricerca, inclusione, valutazione e organizzazione.

2 ore
04

Verifica e uso consapevole

Controllo delle risposte, confronto delle fonti e revisione critica degli output.

1 ora
05

Normativa, privacy e sicurezza

Linee guida, AI Act, dati personali, trasparenza e responsabilità del docente.

1 ora
06

Workflow con più agenti di IA

Progettazione, controllo disciplinare, inclusione, valutazione e revisione coordinata.

1 ora
07

Creazione di una landing page con l’IA

Struttura, testi, visual, navigazione, accessibilità e call to action.

2 ore
Laboratorio

Dal prompt al prodotto digitale

I partecipanti progettano e realizzano una pagina web informativa per presentare un corso, un progetto o un’attività scolastica, lavorando per revisioni successive.

Una cassetta degli attrezzi concreta

Durante il percorso saranno sperimentate diverse categorie di applicazioni.

ChatGPT Claude Gemini Copilot NotebookLM Canva
  • Scelta dello strumento in base all’obiettivo.
  • Confronto tra risposte e modalità operative.
  • Uso di materiali controllati e fonti attendibili.
  • Produzione di risorse riutilizzabili dai corsisti.

Un prompt che coordina più ruoli

Il modello viene guidato come un gruppo di lavoro virtuale, nel quale ogni agente svolge una funzione specifica.

Agisci come coordinatore di un gruppo composto da:
1. progettista didattico;
2. esperto disciplinare;
3. esperto di inclusione;
4. valutatore;
5. revisore critico.

Integra solo i contributi verificati e segnala ogni informazione che richiede controllo umano.
Informazioni

Un percorso pensato per essere riproposto

Destinatari

Docenti futuri formatori

Docenti interessati a condurre attività formative sull’intelligenza artificiale nei propri istituti.

Metodologia

Laboratorio e microteaching

Dimostrazioni, esercitazioni guidate, lavoro cooperativo, revisione tra pari e produzione di materiali.

Calendario

In definizione

Le date e gli orari saranno pubblicati nei canali istituzionali dell’ITTS “C. Grassi”.

Iscrizione

Scuola Futura

Il codice identificativo e le modalità di iscrizione saranno comunicati con apposito avviso.

Uso responsabile

Innovare tutelando persone, dati e qualità didattica

Il corso dedica uno spazio specifico alla privacy, alla trasparenza e alla supervisione umana, con esempi immediatamente applicabili alla vita scolastica.

Utilizzi appropriati

Ideazione, materiali sintetici, attività didattiche, bozze e supporto alla progettazione.

Utilizzi da valutare

Elaborati degli studenti, personalizzazione, documenti interni e registrazione su servizi esterni.

Utilizzi da evitare

Dati sanitari, PEI e PDP nominativi, decisioni automatiche, profilazione e materiali lesivi.

ITTS “C. Grassi” · Torino

Costruire competenze per una scuola capace di governare l’IA

Per aggiornamenti, calendario, iscrizioni e comunicazioni ufficiali consulta il sito istituzionale della scuola.